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"Vorrei un Ritratto"... ma sappiamo davvero di cosa parliamo?

  • Immagine del redattore: Marta-Sweetdream
    Marta-Sweetdream
  • 20 feb 2023
  • Tempo di lettura: 5 min

Tutti sappiamo come il ritratto abbia origini storiche e interculturali, e come fin dall'antichità, sia passato attraverso stili, correnti artistiche, epoche e civiltà differenti fino ad arrivare ai giorni nostri.

Nato come necessità di rappresentare se stessi, da tramandare come lascito o per avere un quadro che vi raffigurava e immortalava nei tempi e nella memoria.

Sempre visto come un "riconoscimento d'onore" almeno inizialmente era davvero proibitivo e limitato solo a grandi personaggi, illustri, regali, potenti che se ne facevano dono, commissionandoli agli artisti di punta o emergenti di quel dato periodo, per farsene vanto, e mettersi in luce, davanti a tutti nella loro "magnificenza".

Nel susseguirsi dei periodi storici, questa "mania dell'apparire" si è trasformata, diventando più popolare, più alla portata di chiunque, passando attraverso tecniche, media ed arti differenti, giungendo fino ai nostri giorni, in cui ha trovato terreno fertile nell'avvento delle nuove "gallerie" dei social network, su cui pubblicare gli istantanei, sempre a portata di mano, "selfie".


Ma, facciamo un passo indietro, torniamo un attimo al ritratto, quello della nostra memoria, dei libri di storia dell'arte...

Credo di poter parlare a nome di tutti, se chiedendovi di pensare ad un ritratto famoso, ci vengono subito alla mente quadri famosissimi tipo "La Gioconda","La ragazza con l'orecchino di perla", autoritratti di Van Gogh o simili.

Tutti quadri ,ritratto appunto, in cui il soggetto è rappresentato in primo piano, (o al massimo di profilo) a mezzo busto, (con base ad altezza spalle, includendo o meno le braccia).

L'attenzione principale è tutta rivolta al viso, (che occupa ed è esso stesso la parte centrale dell'opera) ai particolari dettagli che fanno si, che quel soggetto rappresentato sia effettivamente somigliante, o meglio, il più somigliante possibile, all'originale!

Il punto focale è la somiglianza! E come fare per raggiungerla?! Semplice, inquadrando il viso!

Addirittura in moltissimi quadri classici, proprio per enfatizzare l'attenzione sul volto in questione, lo sfondo è scuro o in stacco cromatico con la figura stessa, proprio per lasciare l'attenzione lì, al soggetto. ( un esempio, Caravaggio!)


Di tutt'altro tipo, sono invece i ritratti a figura intera, sia per le dimensioni che ne sarebbero conseguite del quadro risultante sia per i costi. E generalmente, questi quadri, venivano svolti più per immortalare le gesta, la grandezza dei personaggi, (non a caso il primo esempio di ritratto a figura intera, che mi viene in mente raffigura, Napoleone).

Questi, erano quadri celebrativi più che "semplici ritratti", volti cioè alle azioni, alle vittorie in guerra, alle incoronazioni, al glorificare un momento, un gesto, un'avvenimento piuttosto che "solo" la persona singola.



Torniamo quindi a noi, ai giorni nostri, e alla richiesta che mi viene fatta, quotidianamente, di voler regalare un ritratto, qualunque sia la data occasione.

Spero che la nostra premessa "storiografica" abbia fatto chiarezza e ci aiuti a concordare sul fatto che per raffigurare e ricordare al meglio, quella data persona, per le sue fattezze caratteristiche, il tipo di ritratto che ci interessa, come anche la storia dell'arte ci insegna è quello di primo piano.


E come ormai potete capire, no, non è una scelta dettata da un mio capriccio, ma è proprio la natura del disegno stesso a richiederla!


Ecco quindi che è davvero semplice, far luce sulla questione ostica, della scelta della foto.

Per nostra fortuna, con l'avvento della fotografia, ai giorni d'oggi non servono più sedute di pose dal vivo per ritrarre una persona.

Basta infatti scegliere una "bella" foto, da utilizzare come base per il disegno stesso.

Va di pari passo però, che la foto, come sempre dico e ripeto, dovrà essere davvero buona, perché è l'unico riferimento in mio possesso, da cui prendere e carpire ogni dettaglio di quella persona, che voi chiedete a me, di raffigurare.

Inciso: "La foto fa il ritratto." ripetetelo e prendetene atto!

A nulla serve per la resa del disegno, che per voi quel soggetto, sia un parente, un amico, un più o meno lontano conoscente, quando per me, è davvero uno sconosciuto!

Se vogliamo che il ritratto gli/le somigli, la foto dovrà essere perfetta.

In risoluzione, luminosità, nitidezza e grandezza.


Proprio qui, generalmente casca l'asino, non si sa perché, ma finiamo per sceglierci sempre la strada più difficile da soli! Ci addentriamo in questa foresta passando dai rovi e incappando subito nell'errore più banale: la scelta di una foto lontana o a figura intera!

(o sfuocata, in ombra, di gruppo ecc...)


Ora, dopo aver speso quasi una pagina a definire come e cosa il ritratto sia, cioè un'immagine in primo piano/ mezzo busto, e che così dovrà essere, altrimenti non stiamo cercando un ritratto: perché, si va a scegliere una foto a figura intera?!...

PERCHE'???!!...

Quant'è grande il volto, in una foto a figura intera? Provate a pensare quanto spazio di tutta quella foto occupa il solo volto, che è il nostro punto focale, su cui si concentrerà tutto il disegno!...

E' grande quanto che? un polpastrello? o meno?... come potremo mai pretendere di ottenere da quella miniatura un quadro A3?! (o un qualsiasi ingrandimento?)

Vi serve una prova pratica? Provate ad ingrandire quella foto per vedere quel volto in grandi dimensioni e vi renderete conto che non si vedrà niente! Perché inevitabilmente, la foto sgranerà, sfuocherà e il massimo che si riuscirà a vedere saranno i contorni scacchettati dei pixel!

Io purtroppo (credetemi ne sarei felicissima) non faccio magie, e nemmeno miracoli, e mi dispiace tantissimo poi dover deludere le vostre aspettative di riuscita, ma bisogna esser realisti!


Ci tengo tanto a pubblicare le foto dei miei ritratti svolti, non per chissà quale mania di ambizione o appagamento del mio ego, ma proprio per questo: per dare l'idea, per dare una visione "d'anteprima", di come potrebbero e dovrebbero venire i ritratti, e dei tagli d'immagine da dover apportare alle varie foto.


Osservate, visualizzate, valutate, confrontate, i miei disegni con le vostre foto che vorreste scegliere, che vi piacciono o che state selezionando per ricavarci un ritratto.

E se posso ancora dirvene una in più, siate aperti nella veduta, fornitevi diverse opzioni, diverse scelte, così da aver pronta la foto B, nel malaugurato caso che la A non vada bene!


Ma vorrei anche che passasse a mo' di notizia luminosa, che non stiamo parlando del compiere l'impresa del secolo! In realtà è più semplice di quanto si pensi! Basta avere un minimo di pensiero a lunga veduta! E se vi lascerete guidare da tutte le informazioni che cerco di disseminare un po' ovunque, anche al costo di sembrare ultra ripetitiva, nelle mie schede informative e nelle mie pagine social, riuscirete a trovare la soluzione, senza problemi!...

Alla peggio, potrete sempre scattare una nuova foto per l'occasione!

(il digitale almeno in questo ci viene in aiuto!)

Ed in ogni caso, potete sempre chiedere consiglio a me, che dopo tutto, sono qui per voi!


Prendetevi il vostro tempo, nella scelta come nella valutazione di ciò che realmente volete regalare, e vedrete che poi il risultato ne varrà la pena!



 
 
 

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